Politica

Associazione 21 luglio: “Con comunicazione Casapesenna, passo indietro di 12 anni”

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Il report annuale di Associazione 21 luglio, risolleva il caso del post del comune di Casapesenna sullo sgombero della comunità rom




“Un passo indietro di quasi 12 anni”. E’ quello che scrive Carlo Stasolla, presidente di ‘Associazione 21 luglio’ parlando del comune di Casapesenna ed in particolare del post che diffuse l’amministrazione comunale a proposito dello sgombero della comunità rom da Giugliano in Campania. I fatti risalgono al 2019 ma la ricostruzione di quei momenti fa parte del rapporto annuale della ‘21 luglio’.

Durante lo spostamento della comunità rom sgomberata lo scorso anno a Giugliano in Campania, paventando la possibilità che le famiglie raggiungessero il vicino comune di Casapesenna, il 10 maggio 2019 l’ente diffuse su Facebook una comunicazione diretta ai cittadini.  “Vi è la probabilità che i nomadi possano raggiungere il nostro paese e quelli limitrofi. Si chiede alla cittadinanza – si leggeva nel post del comune di Casapesenna – di essere compatta e prendere le dovute informazioni e precauzioni qualora si trovasse nelle condizioni di locare abitazioni a persone che infrangono la legge, al fine dunque di contrastare il fenomeno della delinquenza”.

Passi indietro

“Con la comunicazione del Comune di Casapesenna nei toni e nei contenuti – ha detto  presidente dell’associazione Carlo Stasolla – si compie un salto indietro di quasi 12 anni”. Secondo Stasolla avvenne stessa cosa “dopo il presunto rapimento di una bambina a Ponticelli da parte di una ragazza rom e dalla Campania partì una feroce campagna antirom, triste premessa dell'”Emergenza Nomadi” proclamata nel maggio 2008 dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”. Dopo le numerose critiche che si sollevarono su quel primo post del comune di Casapesenna, il sindaco Marcello De Rosa decise di diffondere una seconda nota nella quale scriveva: “l’inclusione e la solidarietà sono valori imprescindibili per la nostra amministrazione e su questi abbiamo costruito la nostra azione di governo, allo steso tempo la sicurezza e la prevenzione rappresentano delle priorità assolute anche perché solo gli abitanti di Casapesenna sanno quanto abbiamo faticato per contrastare l’illegalità nel nostro paese”.

Il report annuale sulle comunità rom negli insediamenti formali e informali in Italia curato da Associazione 21 luglio, diffuso oggi, ha risollevato la questione. Giugliano è uno dei territori su cui si è concentrata l’attività di monitoraggio della Onlus in relazione ad episodi di discriminazione. In Campania, sono concentrate le più grandi baraccopoli informali.

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