Cronaca

Coronavirus, 80 tamponi in più al giorno nella provincia di Caserta

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I tamponi della provincia di Caserta analizzati anche all’ospedale di Aversa

Anche il centro di biologia molecolare già esistente all’ospedale Moscati di Aversa sarà destinato all’analisi dei tamponi. A darne notizia è il sindaco di Teano Dino D’Andrea dalla sua pagina Facebook,

“In questo modo – scrive D’Andrea – avremo  l’opportunità di poter prescrivere il il triplo dei tamponi fino a ieri (30 vs 110) consentendo di abbreviare i tempi di attesa e quindi cominciare prima a trattare i veri positivi”.

I tamponi vengo effettuati con ritardo e la diagnosi arriva dopo giorni. Spesso, ad aspettare per tempi lunghissimi il risultato sono intere famiglie e anche persone con sintomi come febbre alta e tosse.La diagnosi tardiva rischia non solo di peggiorare la condizione degli ospedali, dove mancano i posti di terapia intensiva e subintensiva, ma anche di sottoporre a uno stress sociale per l’incertezza.

Autorizzare i tamponi nei laboratori

L’allarme era stato lanciato proprio da Teano, Comune capofila del distretto sanitario che comprende anche l’area di Sessa Aurunca. Il sindaco D’Andrea, medico esperto di radiodiagnostica oncologica, ieri aveva scritto al presidente della Regione Vincenzo De Luca, per chiedere l’adozione di una delibera di giunta regionale con lo scopo di terapia domiciliare antivirale per pazienti positivi al Covid 19 che non necessitano di ospedalizzazione intensiva o subintensiva e l’ apertura di nuovi punti di diagnosi per i tamponi secondo le linee guida Simit dell’istituto Pascale.

La necessità di ridurre i tempi di esecuzione e diagnosi dei tamponi in provincia di Caserta era stata condivisa da tutti i sindaci dell’ambito sanitario che comprende anche l’area di Sessa Aurunca, dagli operatori sanitari, dalla medicina generale alla specialistica distrettuale.

“Sul territorio ci sono laboratori convenzionati che di routine analizzano tamponi per infezioni virali non diverse dal coronavirus e si potrebbe incaricare anche queste strutture con kit diagnostici del Cotugno e del Sant’Anna di Caserta”, aveva scritto D’Andrea a nome dei medici dell’Alto Casertano chiedendo l’incremento dei punti di lettura dei tamponi.

Terapia del Pascale a domicilio

“Il prossimo obiettivo adesso è fare in modo che le Covid 19 unit somministrino terapia domiciliare”, sostiene D’Andrea, che negli ultimi giorni ha curato un’anziana donna di una frazione tranese con il farmaco sperimentato dal Pascale. La 94enne con i sintomi del Coronavirus era stata lasciata al suo destino, con l’impossibilità di essere trasportata in ospedale e il sindaco, da medico, è intervenuto con i farmaci e fornendo la famiglia di una bombola di ossigeno. La donna sta meglio e poco fa ha anche chiamato il sindaco medico.

 

 

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