Cronaca

Coronavirus: positivi due medici dell’ospedale di Caserta. 372 sono in quarantena 

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Coronavirus: positivi due medici dell’ospedale di Caserta. 372 sono in quarantena.Nel Casertano, in attesa dei risultati dei tamponi che saranno analizzati oggi, i casi di positività si attestano a quota 96, con sette decessi.

In provincia di Caserta le persone in quarantena sono 372, monitorati costantemente, perché hanno avuto contatti con soggetti risultati positivi; 1300 invece quelle in autoisolamento dopo essere rientrate dal Nord Italia. Oltre 700 infine i tamponi effettuati in provincia dall’inizio dell’emergenza.Il contagio da Coronavirus nelle ultime 24 ore nel Casertano cresce di poco ma inizia a coinvolgere, seppur lentamente, i medici in prima linea: due medici dell’ospedale di Caserta sono risultati positivi al test per il Covid-19; entrambi sono a casa da qualche giorno.

Due giorni fa si era ammalato un medico dell’ospedale di Marcianise, quindi un altro in servizio al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nel Casertano, in attesa dei risultati dei tamponi che saranno analizzati oggi, i casi di positività si attestano a quota 96, con sette decessi. Si registra però anche qualche buona notizia anche sul fronte delle guarigioni: due contagiati sono guariti, l’ultimo è un 32enne di Cesa, risultato positivo dopo essere rientrato dal Nord Italia. I due tamponi, effettuati dopo i quindici giorni di quarantena, hanno dato esito negativo. Su Facebook il giovane ha manifestato la sua gioia. “Finalmente dopo questo lungo periodo buio per me e la mia famiglia, e dopo tutti questi sacrifici passati sempre e solo a combattere per farcela, è arrivato l’esito di tutto ciò: ufficialmente negativo, sono guarito”.

“In questi giorni è inoltre aumentato il numero di persone ricoverato in terapia intensiva: al momento sono una decina, quasi tutte all’azienda ospedaliera di Caserta, ma ieri sera – spiega il direttore generale dell’Asl Ferdinando Russo– all’ospedale di Maddaloni, che abbiamo destinato ai malati da Coronavirus, è arrivato il primo paziente in terapia intensiva, proveniente dall’ospedale di Sessa Aurunca; al momento i posti a Maddaloni sono quattro, a regime ne avremo una ventina di terapia intensiva; ma abbiamo bisogno di macchinari, soprattutto di respiratori”.

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