Cronaca

Corte Costituzionale, Coraggio eletto presidente all’unanimità

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La Corte Costituzionale elegge il suo nuovo presidente e lo fa con l’unanimità dei voti.

Giancarlo Coraggio è il nuovo presidente della Corte costituzionale. Napoletano, 80 anni, sposato e con tre figli, Coraggio è stato in passato presidente del Consiglio di Stato nel 2012 su nomina dell’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, ma prima ancora presidente del Tar delle Marche e della Campania. Nel settembre scorso era stato nominato vice presidente della Consulta da Mario Rosario Morelli, di cui oggi prende il posto al vertice della Corte costituzionale. Ugual cosa  era accaduta a dicembre del 2019 per l’elezione di Marta Cartabia. Tre mesi fa invece il suo predecessore Mario Rosario Morelli era stato scelto a maggioranza: con 9 voti a favore, mentre 5 erano andati a Coraggio e uno a Giuliano Amato.

Sarà  una presidenza lunga 13 mesi, quella di Giancarlo Coraggio alla Corte costituzionale, soprattutto se paragonata a quella dei suoi predecessori. Morelli è stato presidente per 3 mesi, mentre Cartabia, la prima donna al vertice della Consulta, ha ricoperto la carica per 9 mesi.

E’ fatta di tanti ruoli prestigiosi la carriera del nuovo presidente della Consulta Giancarlo Coraggio, non solo nella giustizia amministrativa. Ha ricoperto anche rilevanti incarichi di collaborazione con diversi Governi della Repubblica e ha così collaborato alla stesura di importanti interventi legislativi: dalla riforma sanitaria del 1978 (legge n. 833); alla prima legge quadro sul pubblico impiego (n. 93 del 1983) e nel 1994 a quella sui lavori pubblici (n 109). Nato a Napoli il 16 dicembre 1940, sposato con tre figli, dopo la laurea in Giurisprudenza, Coraggio è  diventato nel 1963 procuratore legale. Poi l’accesso in magistratura, che lo ha portato ad attraversare tutte le giurisdizioni. Prima di approdare alla giustizia amministrativa , inizialmente come consigliere di Stato, è stato giudice ordinario, dal 1965 al 1969, e poi sostituto procuratore generale della Corte dei Conti, fino al 1973.E’ stato anche giudice sportivo e ha presieduto, dal 2007 al 2012, la Corte di giustizia della federazione gioco calcio.
Alle funzioni giurisdizionali, Coraggio ha alternato esperienze in ruoli chiave in diversi ministeri. E’ stato capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Sanità  e del ministero dei Trasporti; capo di gabinetto nel ministero dei Lavori pubblici e in quelli del Lavoro e delle Finanze nonché con i ministri per le Politiche comunitarie e delle Regioni. E’ stato anche Capo dell’ufficio coordinamento amministrativo alla Presidenza del consiglio dei ministri e, dal 1988 al 1992, Vice Segretario generale.

 

 

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