Ambiente

Discariche abusive da bonificare, il commissario Giuseppe Vadalà ne propone otto

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L’obiettivo è bonificare altre otto discariche abusive nel sud Italia, puntando ad un risparmio di 3milioni di euro

Il Commissario Straordinario, Generale Giuseppe Vadalà, per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale ha proposto la bonifica per altre 8 discariche abusive. Alla struttura di missione delle infrazioni UE della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono stati presentati altrettanti dossier, in particolare per il Lazio, Abruzzo, Campania (Sant’ Arsenio in provincia di Salerno), Calabria, Puglia e Sicilia.

I requisiti da rispettare per avere il via

Tre sono i principali requisiti richiesti dalla Commissione UE che occorre soddisfare per comprovare l’avvenuta messa a norma delle discariche interessate dalla sentenza: assicurare che nei siti in questione non siano più depositati rifiuti; catalogare e identificare i rifiuti pericolosi; attuare le misure necessarie per assicurare che i rifiuti presenti nei siti non mettano in pericolo la salute dell’uomo e l’ambiente. Si resta ora in attesa dell’esame a cui i dossier saranno sottoposti dall’Organo della DG- Ambiente della Commissione UE di Bruxelles, i cui esiti, comunicati tra circa due mesi se accettati dagli organi tecnici Europei consentiranno all’Italia di risparmiare sulla sanzione annuale altri € 3.200.000.

Disinquinare

“I lavori vengono eseguiti sempre in continua sinergia con Istituzioni, Enti e Stazioni appaltanti, al fine di pervenire rapidamente ai risultati concreti che porteranno ad azzerare le sanzioni ma soprattutto a restituire al territorio e alla cittadinanza le terre definitivamente risanate”, assicura il Commissario, Generale Giuseppe Vadalà. “Secondo il nostro cronoprogramma – aggiunge il Commissario Vadalà- stiamo agendo per perfezionare/disinquinare ulteriori 12 discariche entro la fine dell’anno, ma rimane anche importante seguire ogni fase degli iter avviati e tenere sempre alta l’attenzione sugli appalti, sulle procedure e nei cantieri, per questo è necessario il supporto dell’Arma Territoriale e delle Prefetture “.

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