Cronaca

Il produttore cinematografico Di Vaio: “Mio fratello tortura moglie e figli”

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di Alessandra Tommasino

Il regista e produttore cinematografico Gaetano Di Vaio ha denunciato dalla sua bacheca Facebook i soprusi di suo fratello ai danni di moglie e figli.

“Mio fratello tortura moglie e figli”

“Succede che una specie di uomo, completamente alcolizzato da oltre sei anni, che non si è mai voluto curare ( nonostante le numerosissime opportunità che gli sono state offerte), che tortura letteralmente moglie e figli piccoli…”.

Esordisce così sulla sua bacheca Facebook il produttore cinematografico Gaetano Di Vaio, in un post in cui pubblicamente ha deciso di denunciare la violenza di un uomo. Non un uomo qualsiasi, però. “Si chiama Di Vaio Antonio, è mio fratello”, scrive. E’ un grido di dolore, ma soprattutto di aiuto. “È un terrore continuo e nemmeno io posso fare granché (a parte ammazzarlo)”, si sfoga sentendosi impotente.

Una bimba di sei anni traumatizzata

Di Vaio racconta di numerose denunce sporte dai familiari, a difesa di “una bambina di sei anni completamente traumatizzata ed una figlia di diciotto appena licenziata dal datore di lavoro perché “non vuole problemi”. E’ mio fratello questo essere immondo – dice- e lo denuncio qui, su questa pagina, visto che polizia, carabinieri e magistrati, “hanno le mani legate”.

Gaetano, regista e produttore cinematografico, parla di un vero e proprio “massacro” cui sono sottoposti i nipoti. “L’ho visto terrorizzare i suoi figli, e quindi i miei nipoti di sangue, con i miei occhi. È mio fratello, e lo denuncio pubblicamente visto che le strade della legge non aiutano”, scrive ancora Di Vaio.

Ma perché ricorrere ai social? “Chiedo di condividere per poter avere risposte, visto che finora non sono arrivate”, dice Di Vaio.

Ad intervenire per esprimere solidarietà e sostegno anche il regista Guido Lombardi, con cui Di Vaio ha coprodotto il film Labas – Educazione criminale, che ha vinto alla 68ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia del Leone del Futuro.

Dalla strada al cinema

La storia di Gaetano Di Vaio è la storia di un uomo che nasce in una famiglia molto povera di Piscinola e che trascorre la sua infanzia nei collegi, da cui scapperà presto. Da giovanissimo si avvicina al mondo dello spaccio, vive la vita della strada e subito quella del carcere, dove sconterà nove anni di pena. E’ nel freddo di una cella che, Gaetano, animo profondo e sensibile, imparerà a leggere e ad esplorare il mondo dell’arte.

Darà vita alla casa produttrice The bronx, che produce film e documentari per raccontare i disagi delle periferie. Dal dolore alle riprese cinematografiche e all’ incontro con i grandi registi fino ai premi e al tappeto rosso dei festival cinematografici più importanti, la carriera di Gaetano esprime il riscatto che nasce dalla voglia di essere liberi. Una strada percorsa con coraggio, lo stesso che non gli è mancato quando ha deciso di raccontare un pezzo di sé e della sua storia familiare pur di difendere innocenti vittime di violenza.

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