Cronaca

Incendio a Casoria: le fiamme devastano una fabbrica di alluminio

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Un incendio a Casoria ha devastato un capannone della fabbrica del gruppo Cerbone che produce profilati in alluminio. Le fiamme hanno invaso l’intera area di lavoro facendo scattare subito l’allarme tra i dipendenti. Ancora non sono chiare le cause del rogo, anche se vengono avanzate più ipotesi. In un primo momento si era pensato che l’incendio avesse bruciato rifiuti, poi l’allarme è rientrato.

Lo sgombero della scuola

Le fiamme che hanno distrutto una delle sedi della fabbrica di alluminio Cerbone, hanno portato anche alla chiusura immediata di una delle scuole presenti nelle vicinanze del capannone. Lo sgombero è stato necessario perché gli alunni erano fortemente esposti al pericolo. Per domare l’incendio di Casoria sono dovute intervenire numerose squadre dei vigili del fuoco, dato che le fiamme con il passare del tempo hanno invaso l’intera area di lavoro. Il denso fumo nero che ne è scaturito si è propagato nell’aria ed era visibile anche a chilometri di distanza. Molte persone delle città limitrofe si sono lamentate per il cattivo odore, quando la coltre di fumo ha invaso anche città vicine come Afragola.

Le cause dell’incendio

Sono ancora tutte da chiarire le cause dell’incendio di Casoria. Per ora ci sono ancora molte ipotesi, ancora tutte aperte. Decisive saranno le perizie dei vigili del fuoco che dopo ore di lavoro sono riusciti a domare il rogo. L’incendio potrebbe essere stato causato da un malfunzionamento di qualche apparecchio, dato che la fabbrica ha molti macchinari per la lavorazione del’alluminio. Nei primissimi minuti si è fatta avanti anche l’ipotesi racket, anche se non è stata confermata. Quest’ultima ipotesi nasce dal fatto che negli ultimi mesi ad Afragola, città confinante, si sono verificate esplosioni di bombe ai danni di negozi che non volevano sottostare al pagamento del pizzo. Fatti che portarono sul posto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, cui seguì il giorno successivo una marcia organizzata dalla Cgil ed altri componenti della società civile per dire “no alla camorra”.

“Difficile resistere in questa terra”

Sul fatto è intervenuto anche Enzo Tosti coordinatore della Rete di Cittadinanza e comunità: “Quello che è accaduto è da inquadrare negli episodi che si sono registrati di recente, con l’esplosione di bombe presso alcuni esercizi commerciali del territorio. Siamo stufi delle passerelle da Salvini al ministro dell’istruzione Bussetti, che addirittura ci dice di impegnarci di più. Si impegnassero di più anche loro, perché non sanno quanto sia difficile resistere in questa terra”.

Il prefetto Giuffrè: ” massima attenzione”

Il commissario prefettizio del comune di Casoria, Santi Giuffrè, ha già assicurato massima attenzione: “abbiamo chiesto all’Asl quali sono i profili di inquinamento e insalubrità dell’aria per eventuali provvedimenti da adottare. Sembra che i vigili del fuoco stiano tenendo tutto sotto controllo, saranno poi le forze dell’ordine a stabilire se l’incendio è di natura dolosa”.

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