Cronaca

Incontro Decò, Sagliocco: “Questi registrano tutto!”

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Alessandra Tommasino

I collegamenti fra politica ed impresa al centro dell’inchiesta dei carabinieri del reparto territoriale di Aversa. Il ruolo chiave di Saverio Fabozzi nel caso Decò.

Nell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto amministratori, dipendenti comunali  e faccendieri a Trentola – Ducenta, emerge con forza il ruolo chiave degli intermediari, ossia di quelli che hanno fatto da collegamento fra gli imprenditori e la politica.

Meat Market. Una “cosarella” per Lorvenni

C’è il poliziotto penitenziario Luigi Lorvenni che entra nei rapporti fra i titolari di Meat Market  ed il sindaco Andrea Sagliocco. Meat market è l’attività alla quale sarebbe stato consentito di svolgere l’attività di lavorazione delle carni in un  locale difforme sotto il profilo urbanistico. Lorvenni si impegna per ottenere dal sindaco, lui non eletto consigliere comunale, una “cosarella”, un posto nello staff del sindaco o altro per andare di meno al lavoro.

Nell’aggiudicazione dell’appalto per l’installazione delle luci natalizie interviene invece Salvatore Mazzara, che si impegna per favorire la ditta D’Addario, ma il top della mediazione arriva sul supermercato Decò con Saverio Fabozzi, un imprenditore del settore carburanti che favorisce il collegamento fra i titolari dell’immobile che ospita il Decò e gli amministratori.

L’incontro fra Sagliocco, Saverio Fabozzi e Saverio Griffo

E’ il 16 gennaio scorso, quando nell’ufficio del sindaco viene captato un dialogo tra il primo cittadino, l’avvocato Saverio Griffo  e Saverio Fabozzi, zio di  Rosaria Monaco, proprietaria dell’immobile.

La conversazione prende spunto dalle dichiarazioni del giorno precedente rilasciate da Michele Apicella al quotidiano “Pupia.tv” nelle quali veniva sviscerata e resa pubblica l’intera vicenda inerente il supermercato “Decò”, nonché resi noti i retroscena politici.

Fabozzi prende male le esternazioni di Apicella e si fa promotore di un incontro con i Monaco e i Del Prete, questi ultimi titolari dell’esercizio commerciale.

Sagliocco: “Questi registrano tutto!”

Il primo cittadino Andrea Sagliocco ad un certo punto afferma: “Ma questa è una riunione alla quale io non posso partecipare!”.  Il primo cittadino teme che nel corso della riunione possano essere registrati i dialoghi e così si rivolge al braccio destro Saverio Griffo e all’intermediario Saverio Fabozzi, esplicitando il suo timore: “Problema grosso sapete qual è? Eh.. il problema grosso è che questi qua insomma… io non è che mi fido assai, insomma, di quando vengono là dentro… questi qua registrano tutte cose…”.

Fabozzi: “Ci faccio la perquisizione”

Fabozzi appare risoluto. ” No… dottò…omissis Eh sì.. sì.. ci faccio prendere telefonini e tutte cose…omissis inc.. eh eh… ma davvero ci faccio la perquisizione e gli faccio togliere i telefonini da dosso…”. Sagliocco però, temendo ugualmente che i dialoghi nella riunione possano essere registrati con altri strumenti, chiede un controllo assolutamente scrupoloso “…omissis Non è un problema di telefonini… perchè oggi si registra con tutte cose pure con una penna. Spogliatevi eheh (ride).. nudi (ride)… omissis con l’accappatoio”.

Saverio Griffo fa capire esplicitamente che non si può consentire che al Decò vadano a lavorare persone vicine agli avversari e lascia intendere che lo scopo dell’incontro risieda nell’ottenimento di posti di lavoro. “Tutti quanti quelli che dovranno stare là dentro  dovranno passare attraverso di noi”, dice il sindaco.

Padre, Figlio e Spirito santo

Alla fine dell’incontro, Griffo si rivolge ai suoi due interlocutori per una raccomandazione: “Quello che ci siamo detti qua ce lo siamo detti Padre, Figlio e Spirito Santo”. 

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