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Nuovo elicottero alla base aeronautica di Grazzanise, ecco HH-101A

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Il velivolo a pale rotanti più avanzato tecnologicamente dell’aeronautica militare italiana arriva a Grazzanise. L’HH-101A nei giorni scorsi è atterrato alla base grazzanisana, dove sarà preso in consegna dagli uomini del Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) del 9° Stormo che effettuerà la manutenzione del velivolo. 




HH-101A a Grazzanise

Non è un caso che il nuovo elicottero di punta dell’aeronautica militare italiana sia arrivato proprio a Grazzanise. Gli uomini del 9° Stormo, guidati dal colonnello pilota Nicola Lucivero, lo hanno ricevuto dopo un “un intenso ed impegnativo periodo di formazione per il personale tecnico – che per anni ha garantito l’efficienza della linea F-104 e tuttora della linea HH-212 – ad operare sull’ultimo modello di elicottero entrato in servizio in Forza Armata”. L’efficienza degli uomini del Gea è divenuta una costante nel corso degli anni, tanto che la base grazzanisana è divenuta un fiore all’occhiello anche per la manutenzione delle macchine volanti. Il primo tassello dunque è stato messo, ma in futuro il nuovo elicottero andrà a sostituire gli HH-212 presenti attualmente nella base grazzanisana, diventando il velivolo utilizzato per le attività degli uomini del Cavallino Rampante.

Le caratteristiche dell’elicottero

L’HH-101A, indicato con la denominazione “Caesar” nella versione dell’Aeronautica Militare, è un aeromobile sviluppato da Leonardo secondo i requisiti specifici dell’Aeronautica Militare al fine di soddisfare esigenze della Forza Armata nel segmento ala rotante medio-pesante e per espletare una serie di ruoli che vanno dal Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (SAOS), prerogativa specifica degli uomini del 21° Gruppo “Tiger” del 9° Stormo, oltre ad attività quali il Search and Rescue (SAR) e la Personnel Recovery (PR) senza dimenticare il recupero di persone, civili e militari, in situazione di difficoltà in aree di crisi. Un assetto, che unitamente a tutta la componente di supporto logistico e agli equipaggiamenti, è stato pensato per poter rispondere anche ad esigenze di elevata proiettabilità, anche fuori dai confini nazionali, contesti in cui spesso sono chiamati ad operare gli uomini e le donne del 9° Stormo.

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