Ambiente Cronaca

Orta di Atella, ritorna l’incubo miasmi. “Colpa” del depuratore?

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Alessandra Tommasino

Stamattina sopralluogo dell’amministrazione comunale al depuratore di Orta di Atella per risalire all’origine dei miasmi che stanno rendendo irrespirabile l’aria nelle ore notturne.

Origine dei brutti odori? Ago in un pagliaio

Risalire all’origine degli odori nauseabondi che da diverse settimane stanno rendendo difficile la vita dei cittadini ortesi è un po’ come trovare l’ago in un pagliaio. In un territorio in cui c’è un depuratore obsoleto,  lo Stir di Caivano a pochi chilometri di distanza, il grande insediamento industriale di Marcianise recentemente finito sotto i riflettori per gli scarichi illeciti di alcune aziende nel canale dei Regi lagni, la questione appare decisamente complessa.

Per non parlare dell’ombra dei roghi dei rifiuti, delle discariche mai bonificate e del “cimitero” Eurocompost, la fabbrica di produzione di concimi da biocompostaggio che tanto ha fatto penare la popolazione locale negli anni passati.

Sopralluogo al depuratore Napoli nord

Spinto dal malcontento dei cittadini, il sindaco Andrea Villano, insieme ad altri assessori e consiglieri, stamattina ha effettuato un sopralluogo al depuratore Napoli nord.

Il depuratore era già stato sottoposto a sequestro perchè un’inchiesta giudiziaria aveva rilevato come le acque in uscita avessero parametri di gran lunga superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente per la tutela delle acque dei corpi recettori e rientra in quella brutta pagina campana fatta di inerzia, fondi sprecati e devastazione dell’ambiente.

Il progetto di revamping dell’impianto

Ad accogliere la delegazione comunale, il direttore dell’ impianto Giuseppe Zarano ed altri tecnici che hanno illustrato il progetto  di ammodernamento del depuratore ad opera della società francese Suez. L’obiettivo dell’ammodernamento è quello di arrivare ad una lavorazione a ciclo continuo con un rendimento del 99 per cento, passando per la riattivazione di fasi come dissabbiatura e disoleatura e il raddoppiamento delle vasche di sedimentazione.

“Solo il 10 o 15 per cento dal depuratore”

Alcune aree dove attualmente le lavorazioni avvengono a cielo aperto con i lavori saranno ricoperte e di questo sarà avvantaggiata la popolazione locale. Ma l’aria nauseabonda proviene proprio dal depuratore? Secondo i responsabili dell’impianto, sui cattivi odori “l’impianto può incidere per un 10 o 15 per cento al massimo”. L’impegno che è riuscito a strappare il sindaco alla società che gestisce l’impianto è di una intensificazione degli interventi di deodorizzazione, che, a differenza di quanto registrato finora, saranno previsti anche nelle ore serali e nei giorni festivi. 

 

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