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Orta di Atella, Villano: “Non me l’aspettavo. Hanno preso un abbaglio”

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Dal sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano, le prime parole a commento dello scioglimento per infiltrazione camorristica dell’amministrazione da lui guidata.

“Sono convinto che abbiano preso un abbaglio perché non c’è un solo atto prodotto che non abbia rispettato la legalità. E’ un epilogo che non mi aspettavo, al massimo mi sarei atteso delle prescrizioni a seguito del lavoro della commissione d’accesso”. C’è rammarico ed incredulità, nelle prime parole del sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano, a commento dello scioglimento per infiltrazione camorristica dell’amministrazione da lui guidata. Un provvedimento arrivato da circa 24 ore e che ha già scatenato molti commenti.

Il Puc

Ma che ruolo può aver avuto la mancata revoca del Puc approvato durante l’ultima gestione amministrativa dell’ex sindaco Angelo Brancaccio? L’opposizione, subito dopo l’insediamento della maggioranza Villano, aveva chiesto la revoca dello strumento urbanistico, finito al centro di un’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto circa 70 persone fra tecnici, amministratori e imprenditori, come segnale di discontinuità con il passato. Ne seguì un ‘no’ che probabilmente potrebbe essere stato il motivo che ha portato alla nomina della commissione d’accesso. Solo in un secondo momento il sindaco, affidandosi alla facoltà di ingegneria dell’Università Vanvitelli, ha avviato l’iter per l’annullamento. “È stata una scelta coraggiosa che ci avrebbe messo contro tre quarti di popolazione”, ha difeso la sua scelta il sindaco.

Quale collegamento con il passato?

“Mi dispiace – continua Villano- per la mia comunità che adesso si sente presa dallo sconforto, stavamo lavorando intensamente per ripristinare la normalità, dal Puc all’ottenimento di tre finanziamenti per la ristrutturazione delle scuole fino al progetto dell’isola ecologica”. Villano, sostenuto da liste civiche, ha vinto le elezioni dopo un lungo periodo di gestione politico-amministrativa da parte dell’ex sindaco Angelo Brancaccio, in carcere perché accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso per i suoi rapporti con i clan locali. Potrebbe aver inciso la scelta di alcuni candidati e grandi elettori precedentemente legati al sistema brancacciano? “Nel nostro Comune, negli anni, chiunque si sia avvicinato alla politica ha avuto a che fare con l’ex sindaco Brancaccio, ma questo non significa niente. Qui poi ci conosciamo tutti e tutto può essere”, ha sottolineato Villano. Quando nel 2015 ad Orta di Atella arrivò la commissione d’acceso per fatti legati alla speculazione edilizia non ne conseguì un provvedimento di scioglimento. In poco più di un anno, con l’amministrazione Villano la decisione è stata invece diversa. Il sindaco Villano ha annunciato ricorso contro il decreto firmato dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Ritornerà nel frattempo al suo lavoro, da cui aveva preso un periodo di aspettativa, presso l’Ufficio tecnico comunale di Casapesenna.

di Alessandra Tommasino

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