Cronaca

Pubblicità e camorra, i due dipendenti Jambo erano già stati licenziati

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Alessandra Tommasino

I due dipendenti del centro commerciale Jambo coinvolti nell’inchiesta della Dda che ha messo in evidenza i collegamenti fra l’affiliato del clan dei Casalesi Mario Iavarazzo e le società che curavano la pubblicità, erano stati licenziati lo scorso anno dopo un’inchiesta interna voluta dall’amministrazione giudiziaria della Cis Meridionale.

I due dipendenti del Jambo già licenziati lo scorso anno

Nell’ inchiesta giudiziaria coordinata dalla Dda partenopea sui collegamenti fra Mario Iavarazzo, esponente di spicco del clan dei Casalesi, ed alcune imprese del settore della pubblicità, sono finiti anche due dipendenti del centro commerciale Jambo, gestito dalla Cis Meridionale oggi sottoposta ad amministrazione giudiziaria.

I dipendenti sottoposti alla misura cautelare sono Giuseppe Lista e Lucia Grassia, ma in realtà  i due erano stati licenziati lo scorso mese di luglio.

Comportamenti sospetti, l’inchiesta interna

La Cis Meridionale infatti, insospettita da alcuni comportamenti non conformi alle regole, aveva avviato un’inchiesta interna dalla quale erano emersi elementi tali da indurre il gip Colucci, allora amministratore giudiziario della società, a disporre per Lista e Grassia l’allontanamento e successivamente il licenziamento.

Mala gestio dei due dipendenti

In particolare Lista non avrebbe gestito in modo adeguato le casse e inoltre non sarebbe risultata chiara la vicenda di due cellulari di ultima generazione acquistati con la carta di credito della società; Lucia Grassia invece avrebbe gestito male la rivendita tabacchi che si trova all’ interno del centro commerciale.

Dalle indagini coordinate dalla Dda è emerso che Iavarazzo, aveva ottenuto la proroga dei contratti pubblicitari precedentemente stipulati con la Publione s.r.l., facendoli fraudolentemente intestare alla Adv Comunication s.r.l., con la complicità dei due dipendenti.

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