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Salvini a Bologna, Morra: “gravissimo atto che non ha rispetto della democrazia”

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Salvini, Morra: gravissimo atto di un uomo che non ha rispetto della democrazia

“Suonare al citofono, accusare senza prove: in questo si sostanzia il coraggio del codardo, accompagnato da un codazzo di idolatri, che ricorda i momenti più bui dello squadrismo fascista. Un atto grave, che mina alle fondamenta la nostra democrazia ed i valori del vivere civile”, commenta così il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, quanto ha fatto a Bologna Matteo Salvini, leader della Lega.

Trovata elettorale che non rispetta democrazia

Seguendo le indicazioni di una residente del quartiere Pilastro, periferia est della città, Salvini  -in diretta facebook- ha deciso di suonare al citofono di colui che gli viene indicato, senza alcuna prova, come uno “spacciatore tunisino”.“Salvini va a suonare al citofono a favor di telecamere, ma non ha avuto il tempo o forse il coraggio di presentarsi in commissione Antimafia.  Questo modo di far politica usando i metodi della comunicazione sensazionalistica offende il lavoro delle forze dell’ordine (costrette ad esser lì presenti) e della magistratura”, continua Morra. Tutto è avvenuto in favore di telecamere, citando dati sensibili come il nome della persona, il piano della sua abitazione, il nome e l’età del figlio. La signora che dà l’indicazione a Salvini, dice “dovrebbe avere 18 anni, o 17”.  “Non si può accettare che per una campagna elettorale si distruggano i principi fondamentali del vivere associato. Replicare insistentemente “è tunisino?” a favor di telecamera significa sottolineare un dato etnico che veniva tranquillamente omesso quando Salvini fraternizzava con un tal Luca Lucci, lui sì coinvolto per un tribunale italiano nello spaccio di sostanze stupefacenti”,ricorda Morra, concludendo: “L’Italia ha conosciuto periodi non felici in cui il furore xenofobo e razzista ha fatto danni enormi. Non ci si riprovi!”

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