Dal mondo

Stilista di Caserta alla guida del marchio inglese Daks

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E’ di origini campane ed in particolar modo di Caserta il nuovo direttore creativo del marchio Daks, brand inglese di ready-to wear di lusso che ha 150 anni. Celebre per i suoi trench doppiopetto che affondano le radici in 125 anni di storia. Il suo nome è Luigi Veccia. Lo stilista dopo il diploma in fashion design conseguito allo Ied di Roma nel 1994, uno stage nella maison Valentino per l’alta moda femminile e altre prestigiose collaborazioni, nel 2010 approda nel team creativo di Daks.

Veccia ha un’esperienza decennale nell’ufficio stile del brand come head designer del womenswear e degli accessori, del marchio storico che dovrà coniugare il suo heritage con un nuovo linguaggio creativo, una sferzata di brit-cool che dovrà dare nuova linfa alla griffe che da settembre 2019 è tornata a sfilare nel calendario della London Fashion Week dove tornerà il 18 febbraio. Veccia avrà il compito, non facile di rimanere fedele all’identità timeless del marchio che risiede nel suo archivio di capospalla e trench iconici con la fodera rimovibile, nel cosiddetto house check che è il signature print del marchio, e sugli slacks trousers, i pantaloni regolabili con bottoni lanciati dal marchio negli anni Cinquanta, potenziando allo stesso tempo gli accessori e la pelletteria, nuovo focus del luxury brand.

“Partendo dalla sua ricca tradizione di stile, Daks oggi privilegia le evoluzioni – commenta Veccia – piuttosto che le rivoluzioni, perché, nonostante l’adozione di nuove soluzioni stilistiche, un capo Daks è per sempre. La rilettura dei codici del marchio passa per la reinvenzione del logo grafico della doppia D che dà luogo a sinuose stilizzazioni geometriche, e anche per l’elaborazione di nuove fantasie ispirate alla rigogliosa natura inglese e alle sontuose dimore dei lord britannici, senza dimenticare la sostenibilità che è un impegno che l’azienda intende assumersi oggi in prima persona, con l’obbiettivo di utilizzare in futuro prevalentemente tessuti riciclati o eco-compatibili”.

 

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