Ambiente Politica

“Terra dei fuochi”, i ministri Costa e Salvini si attaccano a vicenda

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“Terra dei fuochi”, battibecco fra il ministro dell’ Ambiente Sergio Costa e il ministro dell’Interno Matteo Salvini su responsabilità e competenze. 

Costa – Salvini, battibecco su “Terra dei fuochi”

Prima Costa ha richiamato all’appello il vicepremier chiedendo di interessarsi della vicenda attraverso l’azione delle forze di polizia, Salvini ha tirato in ballo ancora una volta i termovalorizzatori come panacea di tutti i mali.

Costa ha così replicato: “Il problema dei roghi riguarda i rifiuti speciali o speciali pericolosi che, prima di diventare roghi tossici, vengono abbandonati da criminali. Non sono rifiuti che potranno andare nei termovalorizzatori, è chiaro, perché sono prodotti illegalmente e non hanno una filiera chiara di tracciabilita’ “.

Costa: “Non confondiamo le pere con le banane!”

“Veramente qualcuno pensa che questi rifiuti possano andare in un inceneritore?”, ha chiesto sarcastico il ministro dell’Ambiente intervenendo al Campus Antimafia estivo promosso dalla cooperativa (R)esistere a Scampia. “Stiamo parlando di criminalita’ organizzata, quindi ci vogliono le forze di polizia che arrestano i criminali. È un fatto tecnico non politico ne’ elettorale – ragiona Costa – per combattere i criminali c’e’ un solo modo una sola maniera. Non confondiamo le pere con le banane. Per i rifiuti ordinari si segue una filiera, quella dell’aumento della raccolta differenziata, dell’end of waste e dell’economia circolare. Il mondo dei rifiuti criminali – incalza il ministro – non segue certo il percorso dei rifiuti ordinari. Servono le forze di polizia”.

Salvini: ” Quella di Costa è una critica surreale”

“Il ministro Costa insiste a dire che se in Campania bruciano i rifiuti per strada è colpa mia, ma smaltimento dei rifiuti non è di competenza del ministro dell’Interno. Io posso mandare i poliziotti a controllare gli impianti ma i rifiuti li devi valorizzare o trasformare in energia, se li lasci in mezzo alla strada è normale che qualcuno te li bruci. E’ una critica surreale, come quelle recenti dei ministri Bonafede o Toninelli”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al termine dell’incontro con le parti sociali al Viminale.

Intanto mentre i ministri litigano sulle competenze e sulle reciproche azioni da adottare, il popolo della Terra dei fuochi è sempre più esasperato dai roghi quotidiani. Ieri sera una partecipata manifestazione si è svolta a Parete per dire no ai roghi. 

 

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