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Unitalsi e don Peppe Diana, la storia di un impegno comune al Santuario di Villa di Briano

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Unitalsi e don Peppe Diana, la storia di un impegno comune al Santuario di Villa di Briano. L’Unitalsi della Diocesi di Aversa, domenica 6 ottobre, ricorderà don Diana al Santuario della Madonna di Briano, a Villa di Briano nel Casertano.

E’ un raduno speciale, quello che domenica mattina 6 ottobre, si farà a Villa di Briano in provincia di Caserta, con tutti i volontari dell’Unitalsi, acronimo di Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. Si incontreranno al Santuario della Madonna di Briano, chiesa millenaria, per ricordare don Giuseppe Diana e l’impegno che il prete casalese ha per anni condiviso con l’Unitalsi. La giornata sociale si inserisce nell’abito delle iniziative per il 25 anniversario dall’uccisione di don Diana.

Don Peppe Diana, il ricordo dell’Unitalsi

“Era sempre sorridente e riusciva a coinvolgere tutti anche se con piglio diverso”, racconta Giacomo Letizia responsabile Unitalsi per la Diocesi di Aversa. Un episodio in particolare è rimasto impresso nella sua memoria. “Una ragazza ammalata di cancro alle ossa era partita con un’ambulanza privata da Torino per essere con la nostra associazione a Lourdes. Ricordo ancora la sua straordinaria bellezza e la capacità di comunicare, nonostante tutto, una serenità particolare. Don Peppe fece con lei il cammino fino alla grotta della Madonna, stringendole la mano mentre lei era in barella. Poi l’aiutò a fare il bagno nelle vasche di Lourdes ed il tempo sembrava fermarsi”, ricorda Letizia. E poi c’è episodio al palazzetto dello sport a Loreto, dove don Peppe Diana intervenendo sul tema delle nuove povertà, parlò della delinquenza giovanile e della cultura camorristica che diventava sempre più predominante in ogni parte di Italia. “Ne parlò come di un contagio pericoloso da fermare e mi sarebbe piaciuto riascoltarlo altre volte. Era stato da poco pubblicato il manifesto Per amore del mio popolo non tacerò”, spiega Giacomo Letizia. Ed è per seguire tutte le tracce della memoria che nella prima domenica di ottobre, al Santuario della Madonna di Briano, accanto all’Unitalsi ci saranno anche don Carlo Aversano e don Armando Broccoletti. “Se don Peppino fosse stato ancora vivo, non avrebbe speso molte parole nell’invito ma avrebbe semplicemente detto anche in dialetto, ci dovete venire e stare. Era per così, dire perentorio”, afferma il presidente dell’Unitalsi.

Il programma

I volontari Unitalsi arriveranno da diversi Comuni della provincia di Caserta e Napoli: Casaluce, Gricignano D’Aversa, Teverola, Qualiano, Grumo Nevano, Casal di Principe, Frignano, Frattamaggiore e Giugliano in Campania.  Diversamente abili, ammalati e loro familiari saranno accolti già dalle ore 9.30 con la presenza anche del vescovo della diocesi di Aversa, Angelo Spinillo, di Augusto Di Meo, testimone oculare dell’omicidio di don Giuseppe Diana, ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994 e di Federica Postiglione, presidente Unitalsi Campania. La mostra fotografica curata da Augusto Di Meo e Augusto Fontana ripercorrerà la storia di don Diana con l’Unitalsi.

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