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Villa Literno. Ucciero attacca: “Continuiamo ad accumulare debiti, ci sarà un altro dissesto”

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“Stiamo accumulando un dissesto mentre tentiamo di uscire da quello ancora in corso” è la denuncia del consigliere di opposizione di Noi Liternesi Antonio Ucciero che aggiunge: “In pratica stiamo uscendo dal dissesto solo sulle carte, ma nel 2021 appena si chiuderà questa procedura se ne aprirà immediatamente un’altra”.

Tasse fornitura idrica a Villa Literno: “Accumulati milioni di euro di debiti”

Secondo Ucciero, commercialista di professione, l’Ente sta accumulando già in questi anni altri debiti per quanto riguarda l’incapacità di incassare le tasse, soprattutto per quanto riguarda l’idrico. “Ancora una volta non abbiamo una società in grado di gestire l’incasso delle tasse comunali, un anno fa era stato affidato il servizio ad una società esterna ma dopo dodici mesi sono andati in contenzioso e quindi si dovrebbe rifare la gara” fa sapere Ucciero. Anche il personale interno è molto scarso, dato che l’Ente in dissesto non può effettuare nuove assunzioni e da tempo si ritrova con una pianta organica decimata in molti settori, compreso quello della polizia municipale che conta di un solo vigile urbano per 70 chilometri quadrati di territorio. Attualmente secondo quanto verificato da Ucciero l’Ente ha già accumulato solo nel 2018 oltre 1 milione di euro di debiti con AcquaCampania che gestisce la fornitura idrica, in pratica “la spesa è certa mentre gli incassi non lo sono”. Lo scenario attualmente è di quelli preoccupanti, anche perché l’Ente ha un problema atavico con la riscossione delle tasse comunali tanto che anche la Corte dei Conti, che ha esaminato il bilancio stabilmente riequilibrato 2016-18, aveva più volte sottolineato la difficoltà della macchina amministrativa di Villa Literno ad incassare le tasse.

Acqua potabile: ancora crisi in paese

“In questo momento si continuano a stralciare i debiti per l’idrico dal bilancio perché non sono più esigibili, in quanto dopo cinque anni vanno in prescrizione” fa sapere Ucciero. A questo problema si aggiunge una scarsa qualità del servizio dato che in molti punti del paese c’è una pressione dell’acqua quasi nulla, tanto da non far arrivare l’acqua potabile nelle abitazioni, costringendo molte persone ad utilizzare motori supplementari per poter ricevere il servizio. A rilento viaggia anche l’installazione dei misuratori per il consumo idrico che permetterebbero non solo di certificare la spesa effettiva delle famiglie, ma anche di stipulare un regolare contratto. “Le difficoltà a livello finanziario sono veramente tante. Basti pensare che ci sono circa quattro milioni di euro, richiesti dall’Osl al Ministero dell’Interno, fermi su un conto corrente intestato all’Ente ma non vengono ripartiti ai creditori perché i responsabili dell’area non rilasciano la certificazione di credito certo ed esigibile” conclude Ucciero.

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