Politica

Bollette pazze a Villa Literno: Imu e Tari non valide, protesta dei cittadini

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Bollette pazze a Villa Literno con migliaia di richieste Imu e Tari non valide che sono state consegnate nelle case dei cittadini ora in rivolta.

Sono migliaia le richieste di pagamento di Imu e Tari del 2014 consegnate nelle case dei cittadini liternesi, che stanno facendo nascere la protesta sul territorio. La questione bollette pazze a Villa Literno ha scatenato l’ira di tantissime persone che hanno dovuto mettersi in fila al Comune per richiedere l’annullamento del pagamento. “Tanti di quei cittadini non dovevano proprio pagare l’Imu o la Tari, poiché esentati per legge” fa sapere Antonio Ucciero del gruppo Noi Liternesi che aggiunge: “Tanti altri, invece, avevano già pagato la quota dovuta ed hanno dovuto presentare la ricevuta di avvenuto pagamento, ma chi l’ha persa, dopo cinque anni si trova in una situazione complicata”. Secondo Ucciero, che insieme al suo gruppo ha presentato una richiesta di interrogazione alla Giunta, per chiedere l’annullamento dei pagamenti, quanto sta accadendo non fa altro che dimostrare come “i bilanci presentati ed approvati siano frutto di numeri messi in ordine sulla carta, ma che in realtà non corrispondevano alla realtà”.

Villa Literno, bollette pazze e sindaco ai domiciliari

La questione bollette pazze a Villa Literno avviene un momento amministrativo complicato. Il primo cittadino Nicola Tamburrino è stato sospeso dal prefetto perché agli arresti domiciliari, in quanto accusato di corruzione e falso ideologico in atti pubblici per una concessione edilizia per la costruzione di una struttura ricreativa in via delle Dune. In una situazione di caos già complicata c’è un altro problema da risolvere per l’attuale maggioranza che non è dimessa e che viene guidata dal vice sindaco Valerio Di Fraia. Oltre alle bollette di Imu e Tari stanno arrivando le richieste di pagamento anche per l’idrico. Una richiesta che stona con un servizio di acqua potabile carente quasi su tutto il territorio. Inoltre l’installazione dei contatori va a rilento e quindi le fatture sono calcolate con l’obsoleto metodo forfettario. Dove sono presenti i contatori non misurano, così come non è mai stato stipulato alcun contratto con i cittadini.

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