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Mattia De Mare è il pittore di San Cipriano d’Aversa, ecco le prove

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Mattia De Mare potrebbe essere già definito il pittore di San Cipriano d’Aversa, è stato ritrovato il certificato di battesimo nella chiesa Santa Croce. 

A confermare la nascita dell’artista Mattia De Mare a San Cipriano d’Aversa, sono state le ricerche del professore Luigi Di Tullio. In un primo momento l’insegnante aveva trovato ‘solo’ un testo del 1973 dello scritto francese Olivier Michel che non solo attribuiva un’importantissima opera della chiesa romana di Sant’Andrea della Valle a Mattia De Mare, ma confermava la presenza di un certificato di matrimonio in cui lo sposo Mattia de Mare, attestava di essere nato a San Cipriano d’Aversa. Da qui sono partite altre ricerche per trovare anche il certificato di battesimo, in modo da avere una ulteriore prova della nascita sul territorio casertano dell’artista definito sempre di origini siciliane. Grazie a don Sebastiano Paolella il professore è riuscito a ritrovare negli archivi quella che potrebbe essere la prova regina: Nel VI volume del registro dei battesimi al foglio 84, è riportata la  notizia del battesimo avvenuto il 23 aprile del 1712 di Mathias Georgius de Mare figlio di “Santolo seu Alexandro de Mare, et Catharina Capasso legittimi coniugibus S. Cypriani.

Le opere di De Mare a San Cipriano

Oltre ai certificati la chiesa Santa Croce di San Cipriano d’Aversa custodisce anche due dipinti di De Mare. Il primo raffigura la ‘Pietà’ e fu ritrovato già tempo addietro, la seconda scoperta è stata fatta solo qualche settimana fa. All’interno della congrega di Sant’Agostino, c’è un dipinto che raffigura proprio il santo che viene attribuito a Mattia De Mare, a cui è stata dedicato anche l’istituto comprensivo di San Cipriano. La firma dell’autore non è del tutto leggibile ma è stato trovato un documento della congrega del 1772 in un cui è riportato un pagamento di 30 ducati a Mattia De Mare per il quadro di San Filippo realizzato nella cappella della congrega posta accanto alla parrocchia di S. Croce. Il dipinto sarà presto restaurato, anche grazie alla collaborazione e l’interesse del nuovo parroco don Antonio Raimondo.

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