Mostre d’arte in Italia: settembre 2025 tra Canova, Ligabue e intelligenza artificiale

Cultura a settembre

Settembre all'insegna della cultura e dell'arte-ireporters.it

Franco Vallesi

31 Agosto 2025

Inizia il mese più affascinante per chi ama l’arte: da Milano a Pontremoli, mostre imperdibili invadono l’Italia.

Settembre è da sempre il mese della ripartenza. Ma per chi ama l’arte, è anche molto di più: è il momento in cui musei e gallerie si animano, dopo la pausa estiva, con nuove esposizioni capaci di collegare il passato con il presente. Rinascimento, fotografia, installazioni multimediali, outsider art: ogni città (e ogni borgo) diventa tappa obbligata di un viaggio attraverso la bellezza.

Milano, Torino e Brescia: tra classici e intelligenza artificiale

A Milano, la Pinacoteca di Brera ospita fino al 17 maggio 2026 la mostra La Bellezza e l’Ideale, con le opere di Antonio Canova, mentre Palazzo Citterio accende la scena contemporanea con Once Again di Chiara Dynys e Parallaxdi Kevin Abosch, che fonde AI, fotografia e arte digitale. Completa la proposta Anteguerra di Pietro Geranzani, fino al 31 agosto.

A Torino, i Musei Reali propongono un doppio percorso: da una parte la mostra Da Botticelli a Mucha, in corso fino al 28 settembre, dall’altra le installazioni contemporanee di Maraniello, di Luggo e altri artisti, che animano anche i Giardini Reali. Un dialogo aperto tra classico e presente, tra fascino rinascimentale e linguaggi visivi del nostro tempo.

Musei Reali
I musei reali a Torino-ireporters.it

A Brescia, il Museo di Santa Giulia dedica una grande retrospettiva a Joel Meyerowitz (A sense of wonder), tra scatti urbani, ritratti e storie visive dal 1962 al 2022. Nella Pinacoteca Tosio Martinengo, invece, si riscoprono opere come La nascita di Venere di Bezzuoli, in una fusione armonica tra arte antica e linguaggio fotografico moderno.

Ligabue, Modigliani, Hayez: emozioni forti in provincia

Fuori dalle metropoli, il viaggio artistico continua. A Lecco, il Palazzo delle Paure ospita una mostra intensa su Antonio Ligabue e l’arte outsider, aperta fino al 2 novembre 2025. La forza visionaria dell’artista reggiano esplode in immagini animalesche e cariche di dolore, capaci di parlare ancora oggi.

In Umbria, la Galleria Nazionale dell’Umbria espone fino al 15 settembre il celebre Nu couché di Amedeo Modigliani, affiancato dagli scatti di Gianni Berengo Gardin nello studio di Giorgio Morandi: due visioni poetiche e silenziose che dialogano attraverso la luce.

A Pontremoli, grazie al progetto Grande Brera in tour, tre opere di Francesco Hayez vengono esposte in un contesto inedito, portando il Romanticismo italiano nel cuore della Lunigiana.

Nel piccolo borgo di Possagno, patria di Canova, il Museo Gypsotheca celebra Carlo Scarpa e il suo legame con la Biennale, in una mostra che unisce design, vetro e architettura, aperta fino all’11 gennaio 2026.

Le mostre di settembre non si fermano alle grandi città. Nelle colline dell’Alta Langa, la biennale Olimpia. Prova d’orchestra propone installazioni diffuse tra i borghi, fino al 31 agosto, dimostrando come l’arte possa reinventare anche i luoghi più silenziosi.

Infine, a Ascona, sul versante svizzero del Lago Maggiore, due nomi dominano la scena: Joana Vasconcelos, con Flowers of My Desire, installazioni spettacolari e cariche di energia femminile, e Félix Vallotton, con una retrospettiva che ripensa il classico in chiave ironica e tagliente.

Settembre 2025 si conferma un mese decisivo per l’arte in Italia. Non si tratta solo di vedere mostre: è un’occasione per fermarsi, respirare, cambiare prospettiva. Che si scelga Milano o l’Alta Langa, l’arte ci restituisce uno sguardo lucido e necessario sul mondo. E mai come ora, ne abbiamo bisogno.

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