Società

Piccola Casetta di Nazareth, a Casapesenna l’addio alla cofondatrice

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Si terranno domani alle ore 10.30 presso la chiesa Santa Croce di Casapesenna i funerale di suor Vincenza Garofalo, la cofondatrice della Piccola Casetta di Nazareth, insieme con don Salvatore Vitale nel 1944 per aiutare gli orfani di guerra.

A 98 anni la madre che ancora gestiva parte dell’attività sociale e religiosa sul territorio di Casapesenna si è spenta all’interno del convento locale, dove viveva insieme con le altre consorelle. Dopo aver aiutato don Salvatore vitale a fondare l’opera religiosa della Piccola Casetta di Nazareth madre Vincenza ha speso la sua vita tra religione e sociale, allargando l’operato anche su altri territori campani, dove ci sono in tutto 10 case. Una delle strutture convive al fianco con il Tempio mia Madonna mia salvezza, entrata nell’occhio del ciclone a causa del caso don Michele Barone, prete arrestato ed ancora a processo per abusi su una bambina minorenne.

Madre Vincenza Garofalo viene descritta come una donna dal carattere molto forte capace prima di aiutare don Salvatore Vitale e poi di essere lei la rappresentante dell’opera dopo la morte del prelato nel 1981. L’opera fondata dalla sorella va avanti, nonostante, non sia mai stata veramente riconosciuta dalla Chiesa, mentre l’associazione San Giuseppe (che negli anni ha inglobato anche famiglie laiche oltre che religiosi) ha ricevuto il riconoscimento come associazione religiosa. Nonostante tutto l’opera nel corso degli anni è andata avanti gestendo case famiglia e scuole paritarie, il tutto con l’aiuto dei laici, intere famiglie (molte del napoletano) che quotidianamente aiutano la Piccola Casetta di Nazareth. Opera di cui faceva parte anche don Michele Barone e di cui fa parte tutt’ora la sorella del prete.
C’è anche una curiosità che avvolge la vita di Vincenza Garofalo, da tutti identificata come ‘La Sorella’. A Casapesenna, infatti, basta dire questo nome per capire di chi si parla. La curiosità è che negli anni ’60 si parlava della suora come una veggente. Si diceva che avesse visto la Madonna, tanto che si pensa che la statua presente nel tempio sia la raffigurazione della Vergine vista dalla suora.

 

 

 

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