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Elezioni Casal di Principe, rischio imbroglioni in consiglio comunale

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di Tina Cioffo– Enricomaria Natale, candidato a sindaco alle elezioni comunali di Casal di Principe parla del possibile rischio di imbroglioni in consiglio comunale. 

Un clima elettorale così cattivo non lo ricordo da tempo. Pensano che la gente non abbia capito i loro marchingegni e le loro basse strategie che non fanno certo il bene del paese, ma si sbagliano”. Parla senza peli sulla lingua, Enricomaria Natale candidato a sindaco a Casal di Principe e a capo delle due liste elettorali ‘Casale al centro’ e ‘Alleanza Casale’. La seconda lista ha solo 12 candidati ma il numero mancante non lo preoccupa. “Dalla nostra abbiamo la trasparenza e persone che credono davvero nella politica non chi ha scelto la politica per interessi personali o per riempire l’elenco”, dice l’aspirante sindaco.

Clima politico pesante

La sua candidatura annunciata, il 25 aprile e dunque a poche ore prima della presentazione delle liste, aveva sorpreso tutti. In un primo momento era stato infatti, investito il padre, Mario Natale ma poi qualcosa è cambiato. “Ho partecipato a tre riunioni nelle quali si parlava di trovare l’unità per presentarsi alle elezioni di Casal di Principe ma mentre si dichiarava di volere l’accordo si agiva per l’esatto opposto. Quegli incontri erano ridicoli e fatti per interessi personali. Un clima che nella politica di Casal di Principe non ricordavo e che sta venendo fuori”, afferma Enricomaria Natale già candidato a sindaco nel 2014. Cinque anni fa, arrivò al ballottaggio perdendo contro l’attuale sindaco di Casal di Principe, Renato Natale. L’unico che viene risparmiato dalle critiche. “Sta facendo il suo percorso che non è certamente il mio ma non sta giocando sulla pelle dei casalesi”, dice. Alcuni candidati che nel 2014 lo sostenevano, ora sono passati con Luigi Petrillo. E’ il caso di Vincenzo Martino e Tania Panaro. Eppure Martino è legato da rapporti personali con il giovane Natale, essendo stato suo padrino di cresima. “Non avrebbe dovuto avere dubbi ma alla fine la sua scelta ha seguito altre logiche”, è il commento di Enricomaria Natale che non nasconde la delusione.

“In consiglio comunale vogliono entrare gli imbroglioni”

Siamo dinanzi ad una partita di false identità ma chi conosce storie e persone non potrà essere preso in giro. Perché la verità è che nel consiglio comunale di Casal di Principe vogliono entrare gli imbroglioni, gente disonesta che pensa di poter gestire appalti e posti di lavoro anche nella polizia municipale”. E allora il rincorrersi delle voci diventa un po’ più chiaro. Se è vera l’analisi dell’aspirante sindaco, i rischi di un ritorno al passato sono tanti. Quella che fa Enricomaria Natale è intanto, un atto di denuncia inaspettata. “Sotto la lente di ingrandimento e nemmeno più di tanto visto che si vede ad occhio nudo, dovrebbero essere passati in rassegna anche gli affari degli altri. C’è il promotore di una formazione elettorale che è stato indagato per truffe all’Inps, c’è un candidato sindaco ed un altro candidato al consiglio comunale che è stato condannato dalla Corte dei Conti, per danno erariale e c’è pure, giusto per non farsi mancare nulla, colui che è stato recentemente nominato dal collaboratore di giustizia Nicola Schiavone come il punto di riferimento per il clan dei Casalesi, nella politica locale. E poi ci sono gli altri, quelli che non solo non hanno mai preso le distanze dai camorristi ma anche quelli che continuano a guadagnarci facendo finta di nulla”, ha spiegato Enricomaria Natale in un personale screening delle liste elettorali.

Natale: “Il mio casellario giudiziario, è pulito ma quello degli altri?”

Io e mio padre siamo sempre stati rivoltati come un calzino. Le nostre persone, le nostre attività ed i nostri interessi ma per due volte mio padre ha avuto l’archiviazione oltre che la restituzione dei beni ed il risarcimento per ingiusta detenzione”. Mario Natale era stato ritenuto contiguo con la camorra locale. Nel 2015 per le elezioni regionali Enricomaria Natale, candidato nella lista ‘Campania in rete’, venne annoverato fra gli impresentabili. “Su di me, hanno detto di tutto. Mi hanno perfino cambiato indirizzo e detto che ho delle fabbriche in Romania. Ebbene non solo abito dove ho sempre abitato ed in Romania ho la sede della società di autonoleggio, così come autorizza la normativa europea. Niente di strano e niente di celato. Il mio casellario è pulito, dobbiamo poi vedere quello degli altri”, ha detto Natale  che si occupa fra le altre cose della torrefazione di caffè e di coltivazione di tabacco oltre che esercitare la professione di avvocato.

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