Cronaca

Spacciatori in coppia, dal Niger arrestati a Castel Volturno

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Blitz della Polizia di Stato a Castel Volturno. Continua il contrasto allo spaccio di
stupefacenti, anche sul litorale domitio: arrestati due coniugi di origine Nigeriana per detenzione ai fini di spaccio di vari tipi di droga.

La Squadra Mobile di Caserta ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i coniugi nigeriani Alasa Shedrack 43 anni, e Osaimodiue Divine 36 anni, domiciliati a Castel Volturno ma entrambi irregolari sul territorio nazionale.
L’attività di polizia finalizzata alla prevenzione ed al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha visto la sua genesi nelle informazioni apprese sul territorio circa il fatto che gli arrestati, già normalmente dediti allo spaccio tra i comuni di Castel Volturno  e Mondragone, fino ad arrivare a Baia Domitia, avevano di recente incrementato le loro attività in concomitanza dell’aumento dei vacanzieri sul litorale.
Dopo un breve servizio di osservazione, effettuato nei pressi dell’abitazione dei coniugi, gli
operanti notavano dei movimenti sospetti all’esterno dell’edificio; pertanto, considerate le
circostanze di tempo e di luogo, dati anche i numerosi precedenti specifici della donna,
procedevano alla perquisizione della casa e dei suoi occupanti.

L’atto sortiva esito positivo in quanto venivano ritrovati, occultati in varie parti dell’abitazione, due involucri di sostanza polverosa di colore bianco, nove involucri di sostanza erbacea di colore verde, due involucri di sostanza solida di colore marrone, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza e denaro contante per 1.280,00 euro.
Attraverso le successive verifiche tecniche era possibile stabilire che si trattava di “Anfetamina”, per un peso di circa 41,00 gr., Marijuana per un peso di circa 17,00 gr, nonché hashish per un peso di circa 2,00 gr.
Per tali fatti, dopo gli accertamenti di rito, i coniugi sono stati dichiarati in arresto e, come disposto dal Pm di Turno competente, tradotti l’uomo presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere e la donna presso il carcere di Pozzuoli, in attesa del giudizio di convalida.

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