Cronaca

Casal di Principe, nella ‘Scarface’ un parco giochi dedicato a Francesco Aversano

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La villa era della camorra ma la confisca l’ha restituita alla collettività. Stamattina, al suo interno, l’inaugurazione di un parco giochi intitolato a Francesco Aversano.

Tanti colori e tanti bambini, questa mattina nel nuovo parco giochi di Casal di Principe, inaugurato all’interno di un ex villa di camorra, restituita alla collettività. Giostre e scivoli sono stati dedicati alla memoria di Francesco Aversano, un bambino che venne ucciso da un colpo vagante esploso dai camorristi del clan dei Casalesi. Francesco si trovava fuori la chiesa Santa Maria Preziosa. Morì dopo due mesi e dal 1973 ad oggi non è stato ancora riconosciuto vittima innocente. Stamattina, insieme al sindaco Renato Natale, c’era anche la sorella di Francesco.

Francesco è per noi vittima innocente

“Per noi è già una vittima innocente di camorra e abbiamo recuperato la sua memoria, per questo abbiamo voluto intitolargli questo parco”, ha detto il sindaco Natale.”Abbiamo voluto fare qui un parco giochi, simbolo di vita perché questo era un simbolo di morte”, ha aggiunto Natale riferendosi alla villa confiscata conosciuta come villa Scarface a Casal di Principe. Durante l’inaugurazione è intervenuta anche suor Adele, una delle religiose che era presente il giorno in cui fu ucciso il piccolo Francesco a soli 9 anni: “Ricordo perfettamente quel giorno Francesco non volle entrare nell’istituto dove si stavano tenendo le Comunioni, voleva giocare fuori, poi all’improvviso sentimmo degli spari e in un attimo uscimmo tutti fuori. A quel punto – ha detto la suora con la voce rotta dall’emozione – vedemmo Francesco che tentava di aggrapparsi al cancello come per ripararsi, ma aveva tutta la mano insanguinata. Fu un momento terribile, sembrava il finimondo”. Ora però “quei tempi sono passati e questo paese può esprimere finalmente tutte le sue potenzialità riprendendosi la sua dignità, quella che ha sempre avuto. Ora è cambiata la cultura e così bisogna continuare perché negli ultimi anni si è fatto tantissimo ed è necessario che tutti le persone di buone volontà facciano rete per tenere fuori chi vuole fare solo del male” ha concluso la religiosa.

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