Giovani e famiglie all’Azzardo. I dati in Campania e in Provincia di Caserta sono allarmanti

di Veronica Vicario – I ragazzi sono a rischio ludopatia. L’allarme è sociale e medico. Secondo l’indagine “Venduti ai Minori” promossa dal Moige con l’obiettivo di inquadrare il fenomeno della vendita ai minori dei prodotti vietati dalla legge come Alcol, Tabacco, Cannabis, Giochi d’azzardo, Pornografia e, inadatti come i Videogiochi 18+, i minori sono tra i più esposti al gioco d’azzardo.

Giovani a rischio ludopatia

Sebbene dal 1° gennaio 2012 è in vigore la legge che vieta ai minori di 18 anni di accedere a giochi con vincita in denaro, al 62% dei minori non è stato mai chiesto il documento per verificare l’età. La Campania è in testa alla classifica del gioco d’azzardo minorile con il 57,8% degli studenti giocatori, contro la media nazionale del 47,1% dei giovani delle scuole medie superiori. Qualora sia stata verificata la loro minore età, i rivenditori non si sono rifiutati di farli giocare. Non si tratta solo di gratta e vinci o scommesse. Il problema è più ad ampio raggio e per i giovani, che non hanno ancora la maturità per capire e gestire determinate dinamiche, il rischio di esserne fagocitato si fa più alto, specie in quelle aree dove la popolazione è già particolarmente interessata al gioco d’azzardo.

Mettiamoci in Gioco

Secondo i dati resi noti da Mettiamoci In Gioco Coordinamento Campano ed emersi nell’ambito del convegno tenutosi il 14 giugno a Casa don Diana, promosso tra gli altri anche dal Comitato don Peppe Diana e da Libera, per un’approfondita discussione sul gioco d’azzardo e su quelle che possono essere le soluzioni per arginare un fenomeno che rovina vite e famiglie, attraverso un protocollo d’Intesa che parte proprio dal territorio casertano, i paesi della Provincia di Caserta più coinvolti sono Casal di Principe, Aversa, Villa Literno, Orta di Atella, Castel Volturno.

Giocate e vincite per singolo Comune

Casal di Principe, stando agli ultimi dati, su 7100 Comuni fino a 50mila residenti è al posto numero 592, per giocate. Nel 2017 c’è stata una spesa di 1712 euro pro capite, con un totale di oltre 36milioni di euro. I soldi vinti dalle giocate sarebbero di 27,12 milioni. A Trentola Ducenta, su 19.844 abitanti con un reddito pro-capite pari a 14.179,11 euro. Le giocate pro capite a tutti i giochi gestiti dallo Stato e alle slot sono di oltre 1400 euro, con una spesa di 27milioni di euro complessivi. Aversa è al posto numero 12 su 130 comuni sopra i 50mila residenti e fino a 200mila residenti sempre nella classifica generale per giocate pro-capite. Si stina che i soldi spesi in giocate nel 2017 sono 113,32 milioni di euro. Orta di Atella è forse la più ‘parsimoniosa’ con una spesa pro capite di 871 euro ed una complessiva di 23milioni di euro per vincite di 17 milioni di euro. Villa Literno è al posto numero 743 su 7954 comuni italiani nella classifica generale. Giocate pro-capite a tutti i giochi gestiti dallo Stato e alle slot nel 2017, di 1586 euro. Castel Volturno si sono spesi 43 milioni di euro, con vincite per 32 milioni.

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