Stai per firmare un affitto? Se non fai questo controllo nascosto rischi di ritrovarti sfrattato da un giorno all’altro e perdere soldi e casa

Redazione iReporters

31 Agosto 2025

L’affitto è la scorciatoia più rapida verso l’indipendenza quando il mutuo non è un’opzione, ma c’è un rischio che molti ignorano: entrare in una casa con pignoramento in corso. In quel caso potresti ritrovarti nel mezzo di una procedura esecutiva senza aver fatto nulla di sbagliato. La buona notizia? Esiste un controllo semplice da fare prima della firma che può risparmiarti mesi di stress: la ispezione ipotecaria sull’immobile.

Perché il pignoramento è il vero “game changer”

Il pignoramento blocca il proprietario: non può vendere né affittare l’immobile mentre la casa viaggia verso la vendita all’asta o l’assegnazione. Capita però che qualcuno affitti lo stesso: e qui nasce il problema per l’inquilino. Se il contratto è anteriore al pignoramento, potrai opporre la locazione alla procedura e restare fino alla sua scadenza naturale. Se invece il contratto è successivo, serve l’autorizzazione del giudice: senza, l’accordo è nullo e non opponibile all’esecuzione. Quando la casa viene venduta all’asta, il nuovo proprietario deve rispettare il contratto valido ma entro limiti temporali: in genere fino a un massimo di alcuni anni se dimostri di abitare l’alloggio prima dell’azione; per locazioni ultranovennali, l’opponibilità si ferma ai primi 9 anni. Tradotto: se non controlli prima, rischi traslochi forzati, spese impreviste e un contenzioso che non hai scelto.

Cosa controllare davvero (oltre a caldaia e muffe)

La visita tecnica è ovvia: caldaia, muffe, scarichi, impianti a norma. Ma sul piano legale e amministrativo le verifiche decisive sono altre. Ti serve una fotografia giuridica dell’immobile: chi è il proprietario reale? Esistono ipoteche, pignoramenti, sequestri, domande giudiziali? I dati catastali coincidono con quanto ti dichiara il locatore? Il contratto sarà registrato correttamente e l’APE è disponibile e coerente con l’alloggio? Queste risposte arrivano da documenti ufficiali, non da promesse a voce.

Ispezione ipotecaria: cos’è, cosa rivela, come si richiede

La ispezione ipotecaria (detta anche visura ipotecaria) è la consultazione degli atti di pubblicità immobiliare depositati presso la Conservatoria. Con nome e codice fiscale del proprietario o con i dati catastali dell’immobile puoi vedere se ci sono trascrizioni pregiudizievoli (pignoramenti, sequestri, domande), iscrizioni (ipoteche) e le note di trascrizione con data e numero. Puoi richiederla online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate (area Pubblicità Immobiliare) con credenziali SPID/CIE/CNS, oppure tramite un professionista (notaio, avvocato, tecnico) o sportello fisico. L’operazione è rapida e ha costi contenuti, spesso pochi euro per formalità consultata. Se emergono voci “rosse” (pignoramenti, ipoteche giudiziali ecc.), chiedi chiarimenti scritti al proprietario prima di procedere.

Come leggere i risultati senza impazzire

Nel report troverai:

  • Trascrizioni: atti che incidono sulla disponibilità del bene (es. pignoramento, sequestro, domanda giudiziale). Indizio di rischio immediato.

  • Iscrizioni: ipoteche volontarie (mutuo) o giudiziali (creditore). Non sono pignoramento, ma segnalano debiti garantiti sul bene.

  • Annotazioni: cancellazioni o modifiche. Se un’ipoteca risulta cancellata, il rischio si riduce; se è attiva, chiedi spiegazioni.
    Controlla sempre data, numero di nota e soggetti coinvolti. Se il pignoramento è successivo alla data del tuo contratto registrato, la tua posizione è più forte; se è precedente, senza autorizzazione del giudice la locazione non ti protegge.

Clausole furbe da inserire nel contratto (o nella proposta)

Per blindarti, chiedi al locatore:

  • una dichiarazione sostitutiva in cui attesta l’assenza di pignoramenti o altre formalità pregiudizievoli alla data della firma;

  • di allegare al contratto una visura ipotecaria recente o la nota dell’eventuale autorizzazione del giudice se la casa è pignorata;

  • una clausola sospensiva: “l’efficacia della locazione è subordinata all’assenza di formalità pregiudizievoli o, se presenti, all’autorizzazione del giudice”; in mancanza, caparra e deposito ti vengono restituiti;

  • una clausola che imponga la registrazione del contratto entro i termini di legge e la consegna della ricevuta all’inquilino.
    Queste frasi, messe in chiaro, spostano la responsabilità su chi affitta e ti danno una via d’uscita se qualcosa non torna.

Red flag da non ignorare

Attenzione se il proprietario rifiuta la registrazione, propone pagamenti in contanti senza ricevuta, non fornisce APE, planimetria o prova di proprietà aggiornata, tergiversa sull’ispezione ipotecaria, minimizza ipoteche “che tanto non contano” o chiede di firmare “subito” per non perdere la casa. È proprio in questi casi che la visura diventa il tuo paracadute.

Cosa succede se la casa va all’asta mentre tu ci vivi

Se la locazione è opponibile, il nuovo proprietario subentra e deve rispettare il contratto entro i limiti di legge; in caso contrario può chiedere il rilascio. In ogni scenario, conserva contratto registrato, ricevute, utenze a tuo nome e qualsiasi prova di abitazione stabile: documentano la tua posizione. Se arriva un atto dell’ufficiale giudiziario, rivolgiti subito a un professionista per valutare opposizioni, tempi e margini di trattativa.

La checklist “salvagente” prima della firma

Chiedi e conserva: documento d’identità e codice fiscale del locatore, titolo di proprietà (o visura catastale recente), APE, attestazione spese condominiali, conformità impianti dove disponibile, ricevuta registrazione. Fai la ispezione ipotecaria sull’immobile (o sul proprietario) e inserisci le clausole indicate. Solo dopo versa caparra e deposito cauzionale con metodi tracciabili.

In sintesi

Prima di innamorarti di parquet e vista dal balcone, fai il controllo che conta: verifica pignoramenti e ipoteche con una ispezione ipotecaria. Costa poco, è rapida e ti evita di finire in mezzo a una procedura esecutiva. Metti tutto per iscritto, pretendi trasparenza e blinda il contratto con le clausole giuste. È il modo più semplice per goderti la tua nuova casa… senza sorprese.

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