Tutto sulla scuola 2025: calendario, nuove regole e una maturità con l’orale rivoluzionato

Novità scuola

Il nuovo anno scolastico è segnato da grandi novità: belle e brutte-ireporters.it

Franco Vallesi

29 Agosto 2025

Inizia un anno scolastico ricco di cambiamenti: tra nuove regole di condotta, calendario differenziato e una Maturità tutta da riscrivere.

Ci siamo: quasi 7 milioni di studenti e oltre 1 milione di insegnanti si preparano a tornare tra i banchi di scuola. Ma il 2025 porta con sé regole nuove, un calendario variabile a seconda della regione e un cambiamento radicale nell’esame di Stato. Ecco cosa sapere per affrontare al meglio l’anno scolastico 2025-2026, tra divieti, nuove valutazioni e attività solidali per gli studenti sospesi.

La campanella suonerà in momenti diversi a seconda della regione. Lunedì 8 settembre iniziano le lezioni nella provincia autonoma di Bolzano, seguita da Trento, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta il 10 settembre. L’11 settembretocca agli alunni del Friuli Venezia Giulia, mentre il 12 sarà il turno della Lombardia.

La maggior parte delle regioni italiane inizierà lunedì 15 settembre: è il caso di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Gli ultimi a tornare in aula saranno gli studenti di Puglia e Calabria, mercoledì 16 settembre.

Un calendario variegato, pensato per tenere conto delle differenze climatiche e organizzative delle varie aree del Paese, ma che impone alle famiglie e alle scuole una maggiore attenzione nella programmazione.

Cellulare vietato, condotta più severa e sospensioni educative: ecco tutte le regole nuove

Uno dei cambiamenti più discussi riguarda l’uso del cellulare, che da quest’anno è vietato in classe a tutti gli studenti, anche delle scuole superiori. Lo ha deciso il ministero dell’Istruzione e del Merito, che con una circolare diffusa a giugno ha stabilito il divieto totale durante le ore di lezione e in tutto l’orario scolastico. Il provvedimento estende una norma già applicata nel primo ciclo anche agli studenti delle superiori. Lo scopo? Migliorare la concentrazione, prevenire il cyberbullismo e ristabilire un clima più sano in aula.

Ma le novità non finiscono qui. A partire da settembre, cambia anche il peso del voto in condotta, che torna a essere determinante. Chi ottiene un 5 in condotta ripeterà l’anno scolastico. Con un 6, sarà “rimandato a settembre” e dovrà superare una prova sui valori di cittadinanza per essere ammesso alla classe successiva.

Nuove regole
Tra le novità c’è il divieto di tenere in classe lo smartphone-ireporters.it

Il voto in condotta torna anche alle scuole medie, sarà espresso in decimi e farà media finale. Inoltre, varrà per l’intero anno scolastico, e non più solo per un singolo quadrimestre. Anche la Maturità viene coinvolta: per ottenere il punteggio massimo del credito scolastico, è necessario ottenere almeno 9 in condotta. Per i maturandi, inoltre, sarà obbligatorio portare al colloquio orale un elaborato su cittadinanza attiva e solidale.

Sul fronte delle sospensioni, il modello punitivo viene riformato in chiave educativa: chi sarà sospeso fino a due giorni, dovrà partecipare ad attività di approfondimento sui comportamenti scorretti. In caso di sospensione superiore ai due giorni, lo studente sarà tenuto a svolgere attività di cittadinanza solidale presso enti o strutture convenzionate.

Il quadro normativo è stato completato da una stretta importante già attiva dal 2024: chi aggredisce un docente o un membro del personale scolastico rischia l’arresto in flagranza, oltre a sanzioni più pesanti. Un segnale chiaro verso la tutela dell’ambiente scolastico e della dignità professionale dei lavoratori della scuola.

Maturità 2026: verso un esame orale più selettivo e multidisciplinare

L’altra grande novità riguarda l’esame di Maturità. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che già da quest’anno cambierà il colloquio orale, che diventa più complesso e multidisciplinare, valutando le competenze trasversali acquisite dagli studenti lungo tutto il percorso scolastico.

Una risposta diretta a quanto accaduto nel 2025, quando alcuni maturandi hanno rifiutato di sostenere l’orale come forma di protesta, ma sono stati ugualmente promossi. Quest’anno non sarà più possibile: chi non si presenta al colloquio verrà automaticamente bocciato.

La prima prova scritta, di italiano, resta invariata. Potrebbero invece esserci modifiche alla seconda prova, quella di indirizzo, ma su questo il ministero si è riservato di intervenire a partire dall’anno scolastico 2026-2027, nell’ambito di una più ampia revisione dei programmi, in particolare alle scuole elementari e medie.

La scuola italiana si presenta all’appuntamento con il nuovo anno con regole più chiare e un messaggio inequivocabile: il rispetto, la partecipazione attiva e il senso di responsabilità saranno il vero metro di giudizio per studenti e famiglie. In un periodo storico segnato da sfide educative profonde, il ritorno alla scuola come spazio formativo ed etico non è solo auspicabile, ma necessario.

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