Il capo della Polizia a Sessa Aurunca: “Il peggiore dei mali è l’indifferenza”

Alessandra Tommasino

“Il peggiore dei mali é l’indifferenza, allora l’impegno è metterci la faccia”, così il capo della Polizia Franco Gabrielli oggi a Maiano di Sessa Aurunca al bene confiscato gestito dalla cooperativa sociale ” Al di là dei sogni”. Gabrielli ha accolto con emozione le parole ” su uno Stato che é fatto dalle persone e dalla volontà di fare ognuno la propria parte” pronunciate dal coordinatore del Comitato Don Diana Valerio Taglione e dal presidente della Nuova cooperazione organizzata Simmaco Perillo.

Il rapporto fra polizia e cittadini

“Prima degli anni di piombo, le forze di polizia venivano viste come qualcosa d’altro e di avverso, dopo lo stragismo e la modalità con la quale si é provato a distruggere il tentativo del riscatto, le persone hanno cominciato a viverci come loro espressione”, ha detto Gabrielli. Facendo riferimento ai familiari degli uomini e delle donne caduti sotto la violenza stragista e della criminalità organizzata, il capo della Polizia ha affermato: “Quando la comunità ricorda un nostro caduto ho la certezza del recupero. Quando chi ha provato sulla propria pelle l’ostracismo e l’indifferenza vede nelle forze dell’ordine una speranza, allora vuol dire aver recuperato”.

“Mai colpire una persona che non costituisce minaccia”

Gabrielli è intervenuto anche sul caso del giornalista picchiato da alcuni poliziotti a Genova.

“Il fatto di Genova è gravissimo perché è stato colpito un cittadino inerme. Se uno commette un reato va arrestato e non percosso, mai usare la violenza contro chi non costituisce più una minaccia. Anche quello che ti lancia la pietra un minuto prima non deve essere colpito, semmai arrestato”.

L’apertura del commissariato di Casal di Principe

Gabrielli ha annunciato che ad ottobre cominceranno i lavori per l’adeguamento dei locali che ospiteranno il commissariato di Polizia.

Con Gabrielli sono intervenuti il magistrato di sorveglianza Marco Puglia e l’imprenditore antiracket Antonio Picascia.

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