Omicidio del 29enne di Mondragone, fermato il presunto assassino

Arrestato il presunto omicida del 29enne di Mondragone Ferdinando Longobardi. Si era rifugiato in un albergo fra Quarto e Pozzuoli.

I carabinieri hanno fermato il 33enne Ottavio Manzilli accusato dell’omicidio di Ferdinando Longobardi, 29 anni, ucciso con due colpi di pistola il 4 settembre scorso a Mondragone, comune del litorale casertano, a pochi passi dalla propria abitazione.
Manzilli, resosi irreperibile subito dopo il delitto, è stato rintracciato in un albergo tra i comuni napoletani di Quarto e di Pozzuoli.

Il blitz dopo aver pedinato i familiari di Manzilli

I carabinieri del Reparto Operativo di Caserta, coordinati dalla Dda di Napoli, sono arrivati a Manzilli pedinando alcuni suoi familiari, che lo avrebbero aiutato a sfuggire alle ricerche e a nascondersi; proprio seguendo un congiunto del 33enne, è stato individuato il nascondiglio ed è potuto così scattare il blitz, cui hanno preso parte più di 20 carabinieri, che con giubbotti antiproiettile e armi in pugno si sono contemporaneamente introdotti all’interno della stanza da più parti, sorprendendo e bloccando Manzilli; questi, probabilmente confuso dalla velocità dell’intervento, non è riuscito ad opporre alcuna resistenza ed è stato ammanettato.

Molti dissidi fra il ragazzo fermato e la vittima

Il 33enne aveva trovato rifugio in una camera della struttura ricettiva ubicata al piano rialzato con diverse uscite laterali e posteriori. Le indagini proseguono per accertare il movente del delitto; tra Manzilli e la vittima, è emerso, c’erano stati parecchi dissidi.

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